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(Traduzioni pubblicate il 5 dicembre 2009) __________________________________________________ SI ANNUNCIA UNA NUOVA TRADUZIONE DI LETTERATURA UCRAINA!!! Sergiy Zhadan DEPECHE MODE Traduzione di Lorenzo Pompeo Castelvecchi Editore, Roma 2009 Narrativa- pp.192- euro 14- Marzo 2009 L'epocale caduta del regime sovietico è a un passo, siamo nella città di Charkiv (la più abitata in Ucraina) negli anni Novanta: ecco narrati i primi cambiamenti d'una terra e d' un popolo che si scopre libero, disorientato dalla prossima libertà e che muove i primi passi tra le rovine del passato. Tra vodka, disordini, violenza, povertà, spaccio di droga e cameratismo la storia corale di un gruppo di amici in un paese dove la radio di regime racconta i Depeche Mode facendoli diventare irlandesi. Lo stile di Zhadan è un'atipica commistione di monologo interiore, prosa lirica, dialoghi cinematografici e satira culturale e politica. Flash, frammenti fulminanti, bozzetti di adolescenti brancaleoneschi, fotografie della gioventù d'una nazione nel momento del passaggio da un mondo a un altro. Sergei Zhadan Letterato ucraino classe 1974. Ex enfant prodige della poesia, salutato come "The Ukrainian Rimbaud", in narrativa è esploso pubblicando "Depeche Mode" e "Anarchy in the UKR". Cresciuto nell'Ucraina dell'Est, nella regione di Luhansk, ha studiato Letteratura Ucraina e Tedesca, con un dottorato ottenuto con una tesi sul Futurismo Ucraino. È stato tradotto in Germania da Surhkamp. Zhadan è il portabandiera della nuova generazione di artisti liberi dal soviet - assieme al bulgakoviano e lovecraftiano Ljubko Deresh. Commenti e recensioni:
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